Il 25 gennaio 2026 si preannuncia come una giornata decisamente complicata dal punto di vista meteorologico per l’Italia. Un sistema perturbato interesserà praticamente l’intero territorio nazionale, portando piogge diffuse da nord a sud. Le temperature si manterranno su valori tipicamente invernali, con termometri che oscilleranno tra valori piuttosto freschi al settentrione e condizioni leggermente più miti nelle regioni meridionali. L’aspetto più rilevante sarà senza dubbio l’elevata probabilità di precipitazioni, che in alcune zone supererà il 96%, accompagnata da venti sostenuti soprattutto nelle aree costiere. Chi aveva programmato attività all’aperto dovrà probabilmente rivedere i propri piani, mentre ombrelli e impermeabili diventeranno accessori indispensabili per chiunque debba uscire di casa.
Milano: grigiore e pioggia pomeridiana
Nel capoluogo lombardo pioverà certamente, con una probabilità che raggiunge il 96,8%. La giornata inizierà con cieli completamente coperti fin dalle prime ore del mattino, una condizione che persisterà per l’intera giornata con una copertura nuvolosa al 100%. Le precipitazioni si concentreranno principalmente nelle ore pomeridiane, quando sono attesi circa 8,5 millimetri di pioggia. Questo valore, pur non rappresentando un’emergenza, corrisponde a una pioggia moderata che renderà le strade bagnate e scivolose.
Le temperature si manterranno piuttosto rigide, con una minima di 3,2 gradi registrata probabilmente nelle ore notturne e una massima che non supererà i 6,1 gradi durante il giorno. Questa escursione termica limitata è tipica delle giornate nuvolose, quando le nubi fungono da “coperta” impedendo sia il riscaldamento diurno che il raffreddamento notturno. L’umidità relativa raggiungerà un notevole 92,2%, un valore che accentuerà la sensazione di freddo e renderà l’aria particolarmente umida e penetrante. Per chi non ha dimestichezza con questo dato, l’umidità relativa indica quanta acqua è presente nell’aria rispetto al massimo che potrebbe contenere a quella temperatura: un valore sopra il 90% significa un’atmosfera estremamente satura.
I venti soffieranno con una velocità media di 9,7 chilometri orari, quindi piuttosto deboli, che non contribuiranno ad aumentare la sensazione di freddo in modo significativo. I milanesi dovranno armarsi di pazienza e buoni impermeabili, lasciando a casa le scarpe di camoscio.
Roma: la capitale sotto l’acqua
Anche nella Città Eterna la pioggia sarà protagonista indiscussa, con una probabilità del 96,8% e accumuli previsti ben più consistenti rispetto al nord. Si parla infatti di circa 31,9 millimetri di precipitazione, una quantità decisamente rilevante che corrisponde a una pioggia intensa e persistente. Per dare un’idea concreta, 30 millimetri di pioggia significano 30 litri d’acqua per ogni metro quadrato di superficie: abbastanza da creare pozzanghere consistenti e potenziali disagi alla circolazione.
La situazione meteorologica sarà caratterizzata da cieli nuvolosi per l’intera giornata, con una copertura del 95%, e precipitazioni possibili fin dalle prime ore del mattino. Le temperature oscilleranno tra una minima di 8,2 gradi e una massima di 11,6 gradi, valori più miti rispetto a Milano ma comunque tipicamente invernali. L’umidità relativa si attesterà all’84,4%, un livello elevato che renderà l’aria piuttosto pesante.
Un elemento da non sottovalutare sarà il vento, che soffierà con una velocità media di 18,7 chilometri orari. Anche se non parliamo di raffiche particolarmente intense, questo vento costante combinato con la pioggia creerà condizioni piuttosto sgradevoli per chi dovrà muoversi all’aperto. Gli ombrelli potrebbero fare fatica a resistere, meglio optare per cappucci e giacche impermeabili ben chiuse. Chi deve utilizzare i mezzi pubblici o spostarsi in auto dovrebbe mettere in conto possibili rallentamenti dovuti alle condizioni meteorologiche avverse.
Napoli: venti impetuosi e piogge abbondanti
La situazione partenopea si presenta come la più critica tra le città analizzate. Pioverà per tutta la giornata con una probabilità del 96,8% e accumuli previsti di circa 36 millimetri, il valore più alto tra tutte le località considerate. Questa quantità di precipitazione configura uno scenario di pioggia battente e continua, che potrebbe creare allagamenti localizzati nelle zone storicamente più vulnerabili della città.
I cieli rimarranno praticamente completamente coperti, con una nuvolosità del 99,9%, lasciando ben poco spazio a eventuali schiarite. Le temperature si manterranno relativamente miti per la stagione, oscillando tra una minima di 11,5 gradi e una massima di 15,3 gradi. L’umidità all’81% contribuirà a rendere l’aria piuttosto afosa nonostante le temperature non elevate.
L’aspetto più preoccupante per Napoli sarà rappresentato dal vento molto forte, con velocità medie che raggiungeranno i 47,2 chilometri orari. Questo significa raffiche che potrebbero superare i 60-70 chilometri orari, sufficienti a creare disagi significativi. Parliamo di venti che possono spostare oggetti leggeri, rendere difficoltosa la camminata e certamente distruggere qualsiasi ombrello. La combinazione di pioggia abbondante e vento forte sconsiglia vivamente qualsiasi attività all’aperto non strettamente necessaria. Chi vive in zona costiera o in edifici esposti dovrebbe fare attenzione a mettere in sicurezza oggetti che potrebbero essere spostati dalle raffiche.
Trieste: certezza di pioggia sul golfo
La città giuliana presenta una probabilità di precipitazioni del 100%, il dato più certo tra tutte le località analizzate. Sono attesi circa 16,3 millimetri di pioggia distribuiti nell’arco dell’intera giornata, sotto cieli costantemente nuvolosi con una copertura del 95,9%. Si tratta di una pioggia moderata-forte che accompagnerà i triestini dal mattino alla sera senza tregua.
Le temperature si manterranno piuttosto fresche, con valori compresi tra i 6,1 gradi di minima e i 10,5 gradi di massima, rendendo la giornata decisamente invernale. L’umidità relativa all’81,2% accentuerà la sensazione di freddo umido tipica delle giornate piovose, quella sensazione che sembra penetrare nei vestiti e raggiungere le ossa.
I venti soffieranno con una velocità media di 15,8 chilometri orari, quindi moderati ma non particolarmente intensi. Tuttavia, la combinazione di pioggia continua, temperature fresche e vento persistente renderà le condizioni esterne piuttosto ostili. Trieste, città già di per sé ventosa per la presenza della famosa Bora, vedrà una giornata in cui restare al riparo risulterà la scelta più confortevole. Chi deve necessariamente uscire dovrebbe vestirsi a strati, con particolare attenzione all’impermeabilità degli indumenti esterni.

Palermo: miglioramenti in serata
Anche il capoluogo siciliano non sfuggirà alle precipitazioni, con una probabilità del 93,5% e accumuli previsti intorno ai 10,6 millimetri. Tuttavia, c’è una nota positiva: la pioggia dovrebbe smettere nelle ore serali, offrendo un po’ di tregua dopo una giornata bagnata. La nuvolosità si attesterà all’85,8%, il valore più basso tra tutte le città considerate, lasciando intravedere la possibilità di qualche sporadica schiarita.
Le temperature oscilleranno tra una minima di 7,8 gradi e una massima di 12,2 gradi, valori piuttosto freschi per gli standard siciliani ma comunque più miti rispetto alle località settentrionali. L’umidità relativa del 78,6% rappresenta il dato più contenuto tra tutte le città analizzate, anche se comunque indica un’aria piuttosto umida.
Il vento costituirà un elemento importante del quadro meteorologico palermitano, con velocità medie di 23,8 chilometri orari. Si tratta di una ventilazione sostenuta che, pur non raggiungendo i livelli eccezionali di Napoli, renderà comunque l’uso dell’ombrello problematico e aumenterà la sensazione di freddo. I palermitani potranno comunque sperare in un miglioramento serale che consentirà almeno di rientrare a casa con meno disagi.
Un quadro nazionale uniformemente perturbato
Analizzando la situazione complessiva, emerge chiaramente come il 25 gennaio 2026 rappresenterà una giornata di maltempo generalizzato su tutto il territorio italiano. Dalla pianura padana alla Sicilia, passando per le regioni centrali e il Friuli-Venezia Giulia, nessuna area sfuggirà all’influenza del sistema perturbato. Le probabilità di precipitazione superiori al 93% in tutte le località evidenziano la compattezza e l’estensione di questa configurazione meteorologica.
Particolarmente interessante notare come le quantità di pioggia previste aumentino spostandosi verso sud, con Roma e soprattutto Napoli che registreranno accumuli decisamente superiori rispetto a Milano. Questo pattern suggerisce la presenza di correnti umide provenienti dai quadranti meridionali che, incontrando l’orografia appenninica e le masse d’aria più fresche presenti sul territorio, generano precipitazioni più intense sulle regioni centro-meridionali.
Anche il fattore ventoso presenta un gradiente geografico evidente: mentre al nord i venti rimarranno generalmente deboli o moderati, al sud e sulle coste diventeranno decisamente sostenuti, con Napoli che si distingue per raffiche che potrebbero creare qualche disagio. Questo è tipico delle perturbazioni che interessano il Mediterraneo, dove le differenze di pressione atmosferica si traducono in gradienti barici più marcati sulle regioni meridionali.
Suggerimenti pratici per affrontare la giornata
Di fronte a uno scenario meteorologico così ostico, l’approccio migliore è certamente quello della programmazione accurata. Se avete la possibilità di rimandare impegni non urgenti o attività all’aperto, il 25 gennaio è sicuramente una giornata da trascorrere preferibilmente al chiuso. Per chi abita a Napoli, dove le condizioni saranno particolarmente severe, questa raccomandazione diventa quasi un imperativo.
Per chi invece deve necessariamente uscire, l’equipaggiamento adeguato farà la differenza. Dimenticate gli ombrelli, soprattutto nelle zone ventose: una giacca impermeabile con cappuccio, possibilmente con cuciture termosaldate, rappresenta la soluzione migliore. Abbinate pantaloni resistenti all’acqua e calzature impermeabili, preferibilmente con suole antiscivolo considerando che le superfici bagnate potrebbero essere insidiose.
Chi deve utilizzare l’automobile dovrebbe mettere in conto tempi di percorrenza più lunghi e prestare particolare attenzione alla guida. La visibilità ridotta dalla pioggia battente, l’asfalto scivoloso e la possibilità di aquaplaning richiedono prudenza e velocità moderate. Verificate l’efficienza dei tergicristalli e assicuratevi che i fari funzionino correttamente: nelle giornate uggiose la visibilità è fondamentale.
Per le famiglie con bambini, organizzare attività indoor sarà la scelta vincente. Musei, cinema, centri commerciali o semplicemente una giornata casalinga dedicata a giochi, letture o film rappresentano alternative molto più piacevoli di un’uscita sotto la pioggia battente. Anche gli amici a quattro zampe meritano attenzione: le passeggiate andranno accorciate e concentrate nei momenti di minore intensità delle precipitazioni, proteggendo eventualmente i cani più piccoli con impermeabili specifici.
Gli sportivi dovranno necessariamente trasferire le loro attività in palestra o centri indoor: jogging, ciclismo e sport all’aperto sono decisamente sconsigliati. Chi pratica sport acquatici o vela dovrebbe assolutamente evitare di uscire, considerando le condizioni di mare mosso che accompagneranno le precipitazioni, specialmente nelle zone costiere meridionali.
Un ultimo consiglio riguarda la casa: verificate che grondaie e scarichi siano liberi, soprattutto se vivete in zone soggette a ristagni d’acqua. Con accumuli previsti superiori ai 30 millimetri in alcune aree, sistemi di drenaggio inefficienti potrebbero creare problemi. Ritirate dal balcone o dal giardino oggetti leggeri che il vento potrebbe spostare, creando potenziali pericoli.
La giornata richiederà quindi flessibilità e buon senso. Non si tratta di un’emergenza meteorologica, ma certamente di condizioni che sconsigliano attività non necessarie all’aperto. Con le giuste precauzioni e un pizzico di pazienza, anche una giornata così grigia e piovosa potrà essere affrontata senza particolari problemi, magari riscoprendo il piacere di attività casalinghe troppo spesso trascurate nella frenesia quotidiana.
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