Mentre l’Europa si avvolge nel grigiore invernale, esiste un angolo di Marocco che in gennaio si trasforma in un palcoscenico naturale di rara bellezza. Ifrane, soprannominata la “Svizzera del Marocco”, rappresenta la destinazione perfetta per un weekend invernale fuori dagli schemi, dove la neve incontra l’architettura coloniale francese e i prezzi restano sorprendentemente accessibili. A soli 65 chilometri da Fes, questa cittadina di montagna offre un’esperienza marocchina completamente diversa da quella dei classici itinerari, ideale per chi cerca tranquillità , aria pura e un ritmo di viaggio rilassato.
Perché Ifrane è perfetta per un weekend di gennaio
Gennaio regala a Ifrane il suo volto più autentico e affascinante. Situata a 1.665 metri di altitudine nel cuore del Medio Atlante, la città si presenta con temperature che oscillano tra i -5°C e i 10°C, spesso accompagnate da nevicate che imbiancano tetti spioventi, giardini curati e le celebri foreste di cedri circostanti. Per i viaggiatori over 50, questo significa passeggiate in un’atmosfera fiabesca, lontano dalla folla e dal caldo torrido che caratterizza altre destinazioni marocchine.
La città vanta un’aria pulitissima e una reputazione di luogo più pulito del Marocco, qualità che si apprezza immediatamente passeggiando tra i suoi viali ordinati. L’architettura ricorda stranamente quella alpina europea, con chalet dalle facciate curate, tetti in tegole rosse e giardini che, anche d’inverno, mantengono un fascino particolare.
Cosa vedere e fare nel weekend
Il centro storico e l’iconica statua del leone
Il cuore di Ifrane ruota attorno alla sua statua del leone in pietra, scolpita nel 1930 da un soldato tedesco prigioniero. Questa scultura è diventata il simbolo della città e il punto di ritrovo principale. Il centro si esplora comodamente a piedi in mezza giornata: le vie pedonali, i caffè accoglienti e i piccoli negozi di artigianato locale offrono un’esperienza rilassante, senza la frenesia dei souk delle città imperiali.
La foresta di cedri di Azrou
A soli 20 chilometri da Ifrane si estende una delle più grandi foreste di cedri del Medio Atlante. Questo è il vero tesoro naturalistico della zona, dove alberi centenari creano cattedrali vegetali di straordinaria bellezza. Qui vivono le colonie di macachi di Barberia, gli unici primati selvatici del Marocco, che in gennaio, con la neve al suolo, offrono opportunità fotografiche uniche. Il paesaggio innevato tra i cedri monumentali crea scenari da cartolina, perfetti per escursioni alla portata di tutti, su sentieri ben tracciati.
Le sorgenti di Ain Vittel
Queste sorgenti naturali, che alimentano un piccolo parco urbano, rappresentano un angolo di pace dove osservare anatre e altri uccelli acquatici. In gennaio, quando il laghetto si ghiaccia parzialmente, l’atmosfera diventa particolarmente suggestiva. I sentieri circostanti permettono passeggiate rigeneranti, ideali per chi desidera un contatto gentile con la natura.
Come muoversi con intelligenza e risparmio
Raggiungere Ifrane è semplice ed economico. Da Fes, la città imperiale più vicina, partono frequenti autobus e taxi collettivi. I grand taxi, condivisi tra sei passeggeri, costano circa 5-7 euro a persona e impiegano circa un’ora. Gli autobus sono ancora più convenienti, con tariffe intorno ai 3-4 euro, anche se meno frequenti.

Una volta in città , tutto è raggiungibile a piedi: Ifrane è compatta e camminabile, un vantaggio non indifferente per chi vuole godersi l’ambiente senza stress. Per visitare la foresta di Azrou o altre attrazioni nei dintorni, si possono noleggiare taxi per mezza giornata a tariffe negoziali di circa 30-40 euro complessivi, dividendo il costo se si viaggia in coppia o in piccoli gruppi.
Dormire senza spendere una fortuna
Ifrane offre un’ottima selezione di sistemazioni per tutte le tasche. Le pensioni familiari rappresentano l’opzione più autentica ed economica: camere pulite e riscaldate con colazione inclusa si trovano a partire da 25-35 euro a notte per una doppia. Molte di queste strutture sono gestite da famiglie locali che offrono un’ospitalità calorosa e consigli preziosi.
Per chi desidera qualche comfort in più senza esagerare con il budget, esistono piccoli hotel a gestione familiare che in gennaio, bassa stagione, propongono tariffe vantaggiose tra i 40 e i 60 euro per camera doppia, spesso con camini nelle aree comuni e abbondanti colazioni marocchine.
Mangiare bene spendendo poco
La ristorazione a Ifrane sorprende per qualità e accessibilità . I caffè e i piccoli ristoranti del centro servono tajine sostanziose, harira fumante (la zuppa tradizionale perfetta per le giornate fredde) e piatti di carne alla griglia a prezzi che raramente superano i 7-10 euro a pasto completo.
Chi vuole risparmiare ulteriormente può optare per i locali frequentati dai residenti, leggermente fuori dal centro: qui un pasto abbondante costa 4-6 euro. Da non perdere il tè alla menta accompagnato da pasticceria marocchina nei numerosi saloni da tè, un’esperienza che costa meno di 2 euro e scalda corpo e anima.
Il mercato locale offre frutta fresca, pane appena sfornato e formaggi di produzione montana a prezzi irrisori: l’ideale per chi vuole organizzare un picnic nella foresta di cedri o semplicemente integrare la colazione in camera.
Consigli pratici per godersi al meglio il weekend
Gennaio richiede un abbigliamento adeguato: cappotti pesanti, sciarpe, guanti e scarpe impermeabili con suola antiscivolo sono indispensabili. La neve può essere presente, rendendo il paesaggio incantevole ma richiedendo attenzione nei movimenti.
Il ritmo di vita a Ifrane è tranquillo, perfetto per chi vuole staccare dalla frenesia quotidiana. I marocchini del luogo parlano spesso francese oltre all’arabo, facilitando la comunicazione. L’atmosfera è rilassata e sicura, con una popolazione abituata ai visitatori ma mai invadente.
Per chi ama la fotografia, le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio regalano luci straordinarie, specialmente quando i raggi del sole filtrano tra i cedri innevati. Portate batterie di riserva: il freddo le scarica più rapidamente.
Ifrane rappresenta quella rara combinazione di bellezza naturale, tranquillità e accessibilità economica che ogni viaggiatore maturo dovrebbe sperimentare almeno una volta. Un weekend di gennaio qui non è solo una fuga dall’inverno europeo, ma un’immersione in un Marocco diverso, montano e silenzioso, dove la qualità dell’esperienza supera di gran lunga l’investimento richiesto.
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