Don Matteo 15 stasera su Rai 1 con Raoul Bova: l’episodio 3 è quello che tutti stavano aspettando, ecco perché non puoi perderlo

In sintesi

  • 🎬 Don Matteo 15
  • 📺 Rai 1, ore 21:30
  • 🕵️‍♂️ Una fiction che mescola comicità, mistero e temi familiari: nell’episodio 3, “L’ultima scommessa”, il Maresciallo Cecchini si cimenta in una missione comica per evitare l’incontro tra i genitori del Capitano Diego, mentre la storia di Maria, incinta e senza memoria, introduce un mistero drammatico che ridefinisce il nuovo corso della serie con Don Massimo.

Don Matteo 15, Rai 1 e i volti amatissimi di Raoul Bova e Nino Frassica tornano protagonisti del prime time di giovedì 22 gennaio 2026, con un nuovo episodio pronto a conquistare gli spettatori storici e i nuovi fan. L’appuntamento è alle 21:30 con l’atteso episodio 3, “L’ultima scommessa”, uno di quelli destinati a far discutere per il mix tra comicità slapstick, tensione familiare e sottotrame più drammatiche, tratto distintivo del mondo di Don Matteo sin dai tempi di Terence Hill.

Don Matteo 15: perché l’episodio 3 è imperdibile

L’universo narrativo della serie prodotta da Lux Vide continua a reinventarsi senza perdere il suo DNA. In “L’ultima scommessa” lo spettatore ritrova tutto ciò che ama della fiction: i casi di cuore, le gag che nascono per caso, i misteri che s’insinuano nella quiete apparente di Spoleto. Ma qui la scrittura si diverte più del solito a mescolare registri opposti: da un lato la missione impossibile del Maresciallo Cecchini, che per una sera diventa una sorta di “agente segreto” determinato a evitare l’incontro tra i genitori del Capitano Diego; dall’altro la storia di Maria, sempre più centrale e avvolta da un alone di inquietudine che profuma quasi da thriller emotivo.

Il ritorno della famiglia Martini è uno dei motori comici più riusciti della stagione: l’arrivo in città dei genitori di Diego, interpretati da Max Tortora e Tosca D’Aquino, è un colpo da maestro nella gestione delle guest star. Sono due caratteri agli antipodi, due universi che non dovrebbero incrociarsi neanche per sbaglio e che infatti Cecchini tenta disperatamente di tenere lontani. Qui la regia si concede un ritmo più serrato del solito, con tante micro-situazioni da commedia degli equivoci che strizzano l’occhio a un certo filone pop della televisione italiana anni ’90.

La sottotrama di Maria e il “nuovo corso” con Don Massimo

Se il fronte comedy viaggia spedito, quello drammatico affonda radici in qualcosa di molto più grande. Maria, ritrovata incinta e senza memoria, non è solo un personaggio funzionale: è la leva narrativa che ridefinisce l’identità stessa del Don Matteo post-Terence Hill. Con Raoul Bova la serie sta toccando corde più intime e più tormentate, e la relazione tra Don Massimo e Maria lo dimostra. Nell’episodio 3, la ragazza si avvicina pericolosamente a Giona, ed è chiaro che la scrittura stia costruendo un mistero a lungo raggio che si intreccia con le fragilità del nuovo protagonista.

Da nerd delle fiction italiane, è interessante notare come questa stagione stia lavorando su un equilibrio delicato: mantenere viva la storicità della serie — con i toni leggeri, le situazioni impreviste, le dinamiche familiari — ma allo stesso tempo spingere su un arco narrativo più moderno e orizzontale, che si avvicina a modelli internazionali. La storyline di Maria funziona proprio perché spezza lo schema classico “caso della settimana” e costruisce un enigma che scava nel passato, nelle scelte, nelle verità taciute.

Gli elementi forti dell’episodio

  • L’alchimia comica tra Nino Frassica, Max Tortora e Tosca D’Aquino, un trio in stato di grazia.
  • L’evoluzione del personaggio di Don Massimo: più umano, meno iconico, ma emotivamente potentissimo.

La cosa più curiosa è come “L’ultima scommessa” riesca a mantenere una struttura semplice, pur mettendo sul tavolo temi complessi: l’identità, le seconde possibilità, le responsabilità che non scegli ma che devi imparare a portare. E la sensazione è che questo episodio sarà ricordato come una delle chiavi di volta della stagione.

Rai 1 punta ancora sul comfort seriale che non delude

A livello culturale, Don Matteo resta una delle poche serie italiane capaci di unire pubblico trasversale, generazioni diverse, nostalgici e nuovi spettatori. Questo episodio ne è l’ennesima prova: una festa di fidanzamento diventa un microcosmo perfetto della società italiana, con famiglie che non si parlano, segreti che esplodono in orari scomodi, genitori che non sanno mettersi d’accordo neanche sul colore delle tovaglie e un parroco che, anche quando non vuole, finisce per essere il centro emotivo di tutto.

Il lascito di Don Matteo continua così a essere doppio: da un lato un laboratorio narrativo in continua evoluzione, dall’altro un porto sicuro per la televisione generalista. “L’ultima scommessa” lo conferma in pieno, prendendosi il rischio di parlare di fragilità e scelte, pur mantenendo quell’umorismo caldo e popolare che ha reso celebre il brand.

Chi ama la serie troverà pane per i suoi denti; chi la segue da anni scoprirà nuovi strati; chi la guarda per caso finirà per rimanere incastrato nella curiosità verso Maria e il suo mistero. E non è un risultato da poco per una fiction arrivata alla quindicesima stagione.

Qual è il vero cuore di Don Matteo 15?
Le gag di Cecchini
Il mistero di Maria
Don Massimo tormentato
I genitori di Diego
Il mix commedia e dramma

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