Mentre il cuore dell’inverno avvolge l’Europa, il Montenegro custodisce un tesoro archeologico che in gennaio si rivela in tutta la sua maestosa tranquillità: Doclea, l’antica città romana conosciuta anche come Duklja. A pochi chilometri da Podgorica, questo sito archeologico offre un’esperienza di viaggio profondamente autentica, lontana dalle folle estive, perfetta per chi cerca un weekend all’insegna della storia, della cultura e della scoperta a ritmo lento.
Gennaio rappresenta il periodo ideale per visitare queste rovine millenarie: le temperature miti del Montenegro meridionale, che oscillano tra i 5 e i 12 gradi, rendono le passeggiate tra i resti romani piacevoli e suggestive, soprattutto nelle ore centrali della giornata. La luce invernale crea contrasti fotografici straordinari sulle antiche pietre, mentre l’assenza di turisti permette di immergersi completamente nell’atmosfera di quello che fu uno dei centri più importanti della provincia romana di Praevalitana.
Un viaggio indietro nel tempo tra rovine millenarie
Doclea non è semplicemente un sito archeologico: è una finestra spalancata sul passato romano dei Balcani. Fondata nel I secolo d.C., questa città raggiunse il suo massimo splendore tra il II e il III secolo, quando contava oltre 8.000 abitanti. Oggi, camminare tra le sue rovine significa attraversare un’area di oltre 7 ettari dove emergono i resti del foro, delle terme pubbliche, della basilica, del teatro e delle imponenti mura difensive.
Il complesso termale è particolarmente affascinante: si possono ancora riconoscere le diverse stanze dedicate ai bagni caldi, tiepidi e freddi, con parti del sistema di riscaldamento sotterraneo perfettamente conservate. Il teatro, sebbene parzialmente distrutto, mantiene visibili le gradinate e permette di immaginare gli spettacoli che intrattenevano la popolazione locale quasi duemila anni fa.
Cosa vedere e come organizzare la visita
Il sito archeologico si trova a circa 3 chilometri dal centro di Podgorica, raggiungibile facilmente in autobus locale con una spesa inferiore a 1 euro. L’ingresso a Doclea è gratuito, un vantaggio non trascurabile che rende questa destinazione particolarmente accessibile per chi viaggia con budget contenuti.
Dedicate almeno due ore alla visita completa del sito. Portate scarpe comode e impermeabili, poiché il terreno può essere irregolare e occasionalmente fangoso dopo le piogge invernali. Un piccolo museo sul posto espone alcuni dei reperti più significativi ritrovati durante gli scavi, tra cui mosaici, monete, ceramiche e iscrizioni lapidee che raccontano la vita quotidiana dell’epoca.
Oltre Doclea: cosa vedere nei dintorni
Podgorica stessa merita un’esplorazione approfondita. La città vecchia di Stara Varoš, con le sue stradine lastricate e i ponti ottomani, offre un contrasto affascinante con il centro moderno. Il Ponte Ribnica e la Torre dell’Orologio sono testimonianze del periodo ottomano che si intrecciano con la storia più antica della regione.
A breve distanza si trova il Monastero di Dajbabe, scavato nella roccia e abitato da monaci ortodossi. L’atmosfera mistica e le antiche icone rendono la visita un’esperienza spirituale toccante. Il monastero è aperto ai visitatori rispettosi e l’ingresso è a offerta libera.

Dove dormire senza spendere una fortuna
Podgorica offre numerose soluzioni economiche per pernottare. Gli ostelli nel centro città propongono letti in dormitorio a partire da 12-15 euro a notte, mentre le camere private si trovano facilmente tra i 25 e i 35 euro. Le pensioni a gestione familiare rappresentano un’ottima alternativa: oltre al risparmio, offrono l’opportunità di entrare in contatto con la calorosa ospitalità montenegrina.
Molte strutture includono la colazione nel prezzo, un vantaggio considerevole che permette di iniziare la giornata con energia senza costi aggiuntivi. Per chi preferisce maggiore indipendenza, gli appartamenti in affitto per weekend si trovano a partire da 40 euro a notte per soluzioni accoglienti e ben posizionate.
Mangiare bene spendendo poco
La cucina montenegrina è sostanziosa, saporita e sorprendentemente economica. Nei ristoranti tradizionali del centro, un pasto completo con zuppa, portata principale e contorno costa mediamente tra 8 e 12 euro. Le specialità locali da provare includono il ćevapi, le polpette di carne alla griglia, il kačamak, una polenta cremosa con formaggio, e il popolare pršut, il prosciutto affumicato montenegrino.
I mercati locali sono il paradiso per chi vuole risparmiare ulteriormente: formaggi artigianali, pane fresco, olive e verdure di stagione permettono di preparare picnic da consumare durante le visite archeologiche. Una bottiglia di vino locale di buona qualità costa circa 4-5 euro nei supermercati.
Muoversi con facilità e convenienza
Il sistema di trasporti pubblici di Podgorica è efficiente ed economico. I biglietti dell’autobus costano meno di 1 euro e collegano tutti i principali punti d’interesse. Per raggiungere Doclea, la linea che passa vicino al sito parte ogni 20-30 minuti dal centro città.
I taxi sono un’alternativa economica per gli spostamenti serali o quando si viaggia in più persone: una corsa media in città non supera i 5 euro. Considerate anche l’opzione di noleggiare una bicicletta: diverse strutture le offrono gratuitamente agli ospiti o a tariffe simboliche, e il percorso pianeggiante verso Doclea si presta perfettamente a una piacevole pedalata.
Consigli pratici per il weekend perfetto
Gennaio richiede un abbigliamento a strati: le mattine possono essere fresche, ma il sole di mezzogiorno scalda piacevolmente. Una giacca impermeabile è indispensabile, così come un cappello e una sciarpa per le ore più fredde.
La valuta locale è l’euro, quindi non dovrete preoccuparvi di cambi o commissioni. I montenegrini apprezzano particolarmente i viaggiatori maturi che mostrano interesse genuino per la storia e la cultura del paese: non esitate a fare domande e a interagire con la popolazione locale, molti parlano inglese o italiano.
Il weekend a Doclea rappresenta un’occasione rara di scoprire un patrimonio archeologico sottovalutato in totale serenità. Mentre altri siti mediterranei rimangono affollati anche d’inverno, qui potrete camminare tra colonne e mosaici romani con la sensazione di essere veri esploratori, riscoprendo il piacere lento della scoperta culturale. Un viaggio che nutre mente e spirito, senza gravare sul portafoglio.
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